Riforma legge quadro artigianato

Riforma legge quadro artigianato

Attesa da oltre 40 anni

  • 30/10/2026

Dopo oltre 40 anni, l’artigianato esce dalla gabbia di una legge che non era più al passo con le trasformazioni delle imprese. È un traguardo storico: le aziende artigiane potranno crescere, investire, innovare e creare occupazione senza essere costrette a rinunciare alla propria identità. Così Moira Amaranti Presidente di Confartigianato Marche, commenta l’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei ministri sulla riforma della legge quadro dell’artigianato. È un risultato storico che finalmente consente alle imprese artigiane di adeguarsi alle regole di un mondo produttivo profondamente cambiato, senza perdere la propria identità e i propri valori. Nelle Marche operano 38 mila imprese artigiane. La regione è prima in Italia per incidenza delle imprese artigiane con dipendenti sul totale delle imprese con dipendenti, con il 34,6%, contro il 25,1% della media nazionale. L’artigianato rappresenta inoltre il 23,1% degli addetti delle imprese, rispetto al 13,8% della media italiana. Sono numeri che confermano il ruolo centrale dell’artigianato nell’economia regionale, dalla manifattura alle costruzioni, dai servizi alle filiere del Made in Italy. Il mondo è cambiato profondamente. Le nostre imprese adottano tecnologie avanzate, si aprono ai mercati internazionali e sviluppano nuove forme organizzative. Le regole devono accompagnare questa evoluzione, non frenarla. Grazie alla presidente Giorgia Meloni che proprio dall’assemblea nazionale di Confartigianato ha dato l’annuncio del via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato, nel giorno in cui Confartigianato ha celebrato gli ottant’anni dalla fondazione. Con questa riforma si manda un messaggio forte agli imprenditori e ai giovani: potete crescere, innovare e investire senza dover rinunciare alla vostra identità. La riforma punta a rendere la normativa più moderna, ridurre gli adempimenti burocratici e consentire alle imprese di rafforzarsi, mantenendo la qualifica artigiana. È una scelta di politica economica che riconosce il valore del lavoro, delle competenze e della capacità imprenditoriale. La riforma è stata una battaglia delle Associazioni artigiane. Il testo del decreto legislativo contiene importanti innovazioni che mirano da un lato a ridurre i vincoli societari previsti per le imprese artigiane e dall’altro a rendere maggiormente flessibile l’esercizio dell’impresa artigiana. L’approvazione è prevista per fine anno.

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