Ambiente ed economia circolare

Ambiente ed economia circolare

Dall’Europa nuovo pacchetto di misure per la transizione ecologica

  • 01/12/2021

La Commissione Europea (CE) ha pubblicato la un nuovo pacchetto di misure per il Green Deal che riguardano i rifiuti, la deforestazione e la protezione del suolo. Si tratta delle seguenti proposte di regolamenti nelle prossime settimane al vaglio di Consiglio e Parlamento.

Revisione del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti

Nel testo la CE propone norme più rigorose per l'esportazione dei rifiuti, un sistema più efficiente per la circolazione dei rifiuti considerati risorsa e un'azione incisiva contro il traffico illegale, a partire dal 2024. Nel 2020 l’UE ha esportato circa 33 milioni di tonnellate di rifiuti verso Paesi non-UE e ne ha importati circa 16 milioni di tonnellate, mentre ogni anno le spedizioni tra Paesi UE movimentano quasi 70 milioni di tonnellate. Complessivamente, dal 2004 a oggi le esportazioni sono aumentate del 75% e la Commissione rileva che tra il 15% e il 30% delle spedizioni “potrebbe essere illegale, per un importo di 9,5 miliardi di euro”. Per quanto riguarda le misure proposte per la spedizione di rifiuti all’interno dell’UE, la CE propone:

    - completa digitalizzazione di tutte le procedure che regolano le spedizioni di rifiuti tra gli Stati membri dell'UE;

     - nuove disposizioni per sostenere l'uso di procedure accelerate per le spedizioni di rifiuti destinati al recupero, quando sono destinati a impianti certificati dagli Stati membri dell'UE;

     - classificazione armonizzata dei rifiuti a livello UE, per aiutare a superare l'attuale frammentazione del mercato UE, dove una spedizione di rifiuti può essere soggetta a diverse interpretazioni e procedure quando attraversa i confini dell'UE;

     - nuove e più severe condizioni per le spedizioni di rifiuti per l'incenerimento o la messa in discarica, in modo che siano autorizzate solo in casi limitati e ben giustificati.

Per quanto riguarda l’esportazione di rifiuti, la CE prevede che:

    - limitazioni alle esportazioni di rifiuti verso paesi non appartenenti all'OCSE , autorizzate solo previa disponibilità dei i Paesi terzi e loro dimostrazione di capacità di gestione integrata e sostenibile di quei rifiuti. Le spedizioni di rifiuti verso questi Paesi saranno monitorate e potranno essere sospese in caso di problemi ambientali generati nel Paese di destinazione; verrà creato un elenco di Paesi autorizzati a importare rifiuti dall’UE

     - tutte le imprese dell'UE che esportano rifiuti fuori dall'Unione dovranno garantire che gli impianti destinatari siano sottoposti a un audit indipendente da cui risulti che gestiscono i rifiuti in modo da non generare effetti negativi sull’ambiente e sulla salute;

     - inasprimento delle regole e delle relative sanzioni amministrative contro la spedizione illegale di rifiuti.

Regolamento per frenare il disboscamento e il degrado forestale:

Il regolamento stabilisce regole di due diligence obbligatorie per gli operatori che immettono sul mercato dell'UE prodotti specifici associati alla deforestazione e al degrado delle foreste come soia, manzo, olio di palma, legno, cacao e caffè e alcuni prodotti derivati, come pelle, cioccolato e mobili. Il suo scopo è quello di assicurare che solo i prodotti che non hanno provocato la deforestazione e legali (secondo le leggi del paese d'origine) siano ammessi sul mercato dell'UE. Gli operatori saranno tenuti a raccogliere le coordinate geografiche dei terreni dove sono stati prodotti i prodotti che immettono sul mercato, al fine di poter presentare una dichiarazione a un sistema informativo europeo che confermi che hanno esercitato con successo la due diligence e che i prodotti che immettono sul mercato sono conformi alle norme UE. Un sistema di benchmarking gestito dalla Commissione identificherà i paesi che presentano un rischio basso, standard o alto di produrre merci o prodotti che sono causa di deforestazione o non conformi alla legislazione del paese produttore. Gli obblighi per gli operatori e le autorità varieranno a seconda del livello di rischio del paese o della regione di produzione, con obblighi di due diligence semplificati per i prodotti provenienti da aree a basso rischio e un maggiore controllo per le aree ad alto rischio.

Nuova strategia UE per il suolo

La strategia definisce un quadro con misure concrete per la protezione, il ripristino e l'uso sostenibile del suolo e propone una serie di misure, sia volontarie che vincolanti. Ciò sarà fatto tramite un nuovo atto legislativo, che sarà proposto entro il 2023 in seguito a una valutazione d'impatto e un'ampia consultazione degli Stati membri. Inoltre, in questa strategia la CE annuncia che la Commissione rivedrà la direttiva sull'uso sostenibile dei pesticidi e valuterà la direttiva sui fanghi di depurazione, limiterà sostanze come le microplastiche e gli PFAS ai sensi del regolamento REACH, migliorerà le metodologie di valutazione del rischio e rivedrà l'applicazione del regolamento sui prodotti fertilizzanti. La Commissione intende anche valutare le opzioni per proporre disposizioni giuridicamente vincolanti per identificare, registrare e bonificare i siti contaminati.

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