Sostegno alle piccole imprese

Sostegno alle piccole imprese

I dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche al I trimestre

  • 27/05/2022

Aiutare le imprese ad uscire dalla “ tempesta perfetta”. C’è l’assoluta necessità di individuare strumenti idonei a sostenere le imprese, occorre ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo per rispondere alla situazione di elevata incertezza, alla forte crescita dei costi energetici e alla costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Servono misure strutturali di riduzione della pressione fiscale e semplificazione degli adempimenti burocratici, l’accesso a nuovi strumenti di finanza d’impresa e credito agevolato. La situazione che si è venuta a creare va inevitabilmente a comprimere la crescita economica, ridurre la propensione a investire delle imprese, compromettere i processi di innovazione e la domanda di lavoro. Prima la pandemia, poi il conflitto russo - ucraino. Il trend demografico delle imprese marchigiane del primo trimestre dell’anno ci consegna ancora numeri con il segno meno, con un tasso di crescita pari al -0,43% a fronte del -0,02% nazionale.

Considerando il totale delle imprese, secondo le elaborazioni dell’ Ufficio Studi di Confartigianato Marche su dati Unioncamere- Infocamere- Movimprese, sono stati in 2.492 ad aprire la saracinesca ma in 3.207 hanno gettato la spugna (-715).

Alla data del 31 marzo 2021 nella nostra regione le imprese registrate sono 162.996, 143.792 le attive.

Saldo negativo anche per le aziende artigiane: nelle Marche sono 808 le imprese iscritte, in aumento rispetto alle iscrizioni registrate tra gennaio e marzo 2021 (738), e 1.050 le cessate ( non d’ufficio), dato in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 (1.105).

Il saldo del I trimestre 2022 rimane negativo per 242 unità, rispetto al -367 nel I trimestre 2021. Per la dinamica delle imprese artigiane il tasso di crescita è del -0,56%, (era -0,84% nel I trimestre 2021), a fronte di una media nazionale del -0,07%.

Nel dettaglio settoriale, il comparto delle costruzioni che rappresenta il 33,3% delle imprese artigiane marchigiane, registra un saldo positivo di 6 imprese artigiane, un trend favorevole sulla scia dei provvedimenti legati al superbonus e alla ricostruzione post sisma. Segue il manifatturiero con il 27,8%, che evidenzia la diminuzione più intensa con -106 imprese, i servizi alle persone con il 24,4% e un saldo negativo di 62 imprese e i servizi alle imprese con il 13,4% delle imprese marchigiane e una diminuzione di 64 imprese. I saldi sono in miglioramento rispetto al I trimestre 2021, ad eccezione dei servizi alle imprese. Le imprese artigiane delle Marche sono in totale 42.186.

C’è da sottolineare, e questo è il trend che accomuna tutto il Paese, che i dati tra le aperture e le chiusure di imprese segnano un “parziale assestamento”, pur rimanendo sempre negativi e lontani dai livelli precedenti all’emergenza sanitaria.

Questo periodo rappresenta la «tempesta perfetta» per le imprese. Proprio mentre il tessuto produttivo marchigiano cercava di riagganciare la ripresa dopo due anni di pandemia, deve fare i conti con materie prime carissime e prezzi dell’energia alle stelle. Dalla meccanica al legno, dall'impiantistica all'edilizia, agli alimentari, dalla moda all’autotrasporto: tutte le categorie sono strette nella morsa degli aumenti e i durissimi effetti di questa situazione sono difficili da sopportare soprattutto per le micro e piccole e imprese.

Sono importanti gli interventi messi in campo dalla Regione Marche con i primi bandi che hanno visto una elevata partecipazione delle aziende, come quelli per la ricapitalizzazione con 600 domande pervenute, per l’artigianato che hanno fatto registrare 1.600 progetti e di questi 930 per l’ammodernamento, ampliamento ed investimenti, 260 per la digitalizzazione ed altre 260 per nuova imprenditoria.

Questi bandi però possono contare su limitate risorse disponibili pertanto debbono essere subito fortemente rifinanziati, così come è necessaria la velocizzazione dell’attuazione dei POR europei che consentiranno di mettere in campo importanti risorse. Tutto ciò per sostenere la fiducia delle imprese.

Stiamo vivendo un periodo difficile derivante dalla fine della moratoria, alle nuove e pesanti difficoltà causate dagli effetti della guerra Russo - Ucraina, un mercato questo che fino a pochi mesi ha dato grandi opportunità alle nostre imprese. Nonostante ciò, le piccole imprese continuano a resistere guardando al futuro e vogliono tornare ad investire.

I dati sono disponibili e si possono richiedere a ufficiostudi@confartigianato-marche.it


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