Corre la pet economy

Corre la pet economy

I marchigiani hanno speso in un anno 215 milioni di euro per gli animali da compagnia.

  • 17/02/2026

 I marchigiani hanno speso in un anno 215 milioni di euro per prodotti e servizi degli animali da compagnia. Confartigianato fotografa un’Italia sempre più ‘pet friendly’, con una presenza crescente di animali domestici nelle famiglie e una ‘pet economy’ che si conferma tra i comparti più dinamici degli ultimi dieci anni. Sono 10 milioni, il 37,7% del totale, le famiglie italiane che possiedono almeno un animale domestico. Gli animali da compagnia presenti nelle case degli italiani sono stimati in 25 milioni e 500mila. Il gatto si conferma protagonista: 1.740.000 famiglie, pari al 17,4% di quelle con animali domestici, convivono con almeno un felino. La quota è in aumento di un punto percentuale rispetto al 2015, quando era al 16,4%. Cresce anche la presenza dei cani, che raggiunge il 22,1% delle famiglie (+0,6 punti in dieci anni), e degli altri animali domestici, pari all’8,1% degli animali domestici (+0,6 punti). Nel complesso, in un decennio la quota di famiglie con animali è salita di 1,5 punti percentuali, passando dal 36,2% del 2015 al 37,7% del 2024.

L’amore per gli animali si traduce in un mercato in forte espansione. Secondo Confartigianato, nel 2024 la spesa per prodotti e servizi per animali da compagnia raggiunge 6.747 milioni di euro, di cui 5.415 milioni, pari all’80,3% del totale, destinati a prodotti come alimenti, farmaci veterinari, articoli per la toelettatura e accessori, e 1.332 milioni, pari al 19,7% del totale, per servizi veterinari e servizi di toelettatura, addestramento e ospitalità. Negli ultimi dieci anni la spesa degli italiani per gli animali da compagnia è cresciuta del 76%, a fronte di un aumento medio del 9,4% della spesa complessiva delle famiglie, evidenziando un dinamismo nettamente superiore alla media dei consumi. A livello regionale, per la maggiore spesa spicca la Lombardia con 1.396 milioni (20,7% del totale nazionale), il Lazio con 882 milioni (13,1%), il Veneto con 652 milioni (9,7%), l’Emilia-Romagna con 629 milioni (9,3%), il Piemonte con 616 milioni (9,1%) e la Toscana con 552 milioni (8,2%). Queste sei regioni concentrano il 70,1% della spesa complessiva nazionale. Nella classifica provinciale della spesa per animali domestici si collocano in testa Roma con 662 milioni (9,8% del totale), Milano con 481 milioni (7,1%) e Torino con 325 milioni (4,8%). Seguono Brescia, Bologna, Firenze, Napoli, Bergamo, Genova, Padova, Verona, Varese, Monza e Brianza, Venezia, Treviso e Vicenza. Il dinamismo della domanda si riflette sull’offerta. Dalla rilevazione di Confartigianato emerge che sono 3.440 le imprese artigiane attive nei servizi di cura degli animali da compagnia, pari al 59,0% delle 5.826 imprese totali del comparto. Danno lavoro a 4.231 addetti pari al 53,9% del totale del settore (7.848 addetti), Su base annua le imprese artigiane dei servizi di cura degli animali crescono del 5,2% e in dieci anni sono quasi raddoppiate (+92,3%).

187 le imprese che nelle Marche si occupano dei servizi di cura per gli animali da compagnia.

 “I nostri dati – commenta il Presidente  nazionale di Confartigianato Marco Granelli – confermano che la passione degli italiani per gli animali domestici non è solo un fenomeno sociale, ma un vero motore economico capace di generare occupazione, nuova imprenditorialità artigiana e valore aggiunto diffuso sui territori. Un segnale chiaro: la pet economy è ormai una componente strutturale dei consumi e del tessuto produttivo del Paese”.

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