Imprese balneari

Imprese balneari

Confartigianato esprime forte preoccupazione per le conseguenze della decisione del Consiglio di Stato sul settore

  • 16/11/2021

Come noto, la Legge di Bilancio n. 145/2018 ha previsto l’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime al 2033, con l’impegno di riformare la disciplina, percorso rimasto purtroppo inattuato e motivo di nuove contestazioni da parte dell’Europa che ha ritenuto l’ordinamento italiano ancora una volta inadempiente e in contrasto rispetto ai principi comunitari. Ad aggravare la situazione si è aggiunta anche l’incognita legata all’attesa della decisione del Consiglio di Stato chiamato ad esprimersi sulla validità della stessa proroga, a seguito di ricorsi di alcuni Enti locali, decisione che ora è intervenuta.

In particolare, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con le sentenze n. 17 e 18 pubblicate il 9 novembre u.s., a seguito delle udienze del 20 ottobre 2021, ha stabilito che “le norme legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre), la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative - compresa la moratoria introdotta in correlazione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19 dall’art. 182, comma 2, D.L. n. 34/2020, convertito in Legge n. 77/2020 - sono in contrasto con il diritto eurounitario, segnatamente con l’articolo 49 TFUE e con l’articolo 12 della Direttiva 2006/126/CE. Tali norme pertanto non devono essere applicate né dai giudici né dalla Pubblica Amministrazione”. Viene anche esclusa “la sussistenza di un diritto alla prosecuzione del rapporto in capo agli attuali concessionari” in caso siano intervenuti atti di proroga rilasciati dalla Pubblica Amministrazione.

Il Consiglio di Stato ha stabilito inoltre che “al fine di evitare il significativo impatto socio- economico che deriverebbe dalla decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere, di tener conto dei tempi tecnici perché le amministrazioni predispongano le procedure di gara richieste e, altresì, nell’auspicio che il legislatore intervenga a riordinare la materia in conformità ai principi di derivazione europea, le concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative già in essere continuano ad essere efficaci sino al 31 dicembre 2023, fermo restando che oltre tale data, anche in assenza di una disciplina legislativa, esse cesseranno di produrre effetti, nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento U.E."

Ne consegue che dal 1° gennaio 2024 il settore sarà aperto alle regole della concorrenza e pertanto tutte le concessioni demaniali marittime concorreranno alle procedure ad evidenza pubblica, quale meccanismo di affidamento per l’esercizio dell’attività.La decisione del Consiglio di Stato è motivata dalla perdurante assenza di una organica disciplina nazionale delle concessioni balneari che genera una situazione di grave contrarietà con le regole a tutela della concorrenza imposte dal diritto dell’U.E., perché, di fatto, va a procrastinare e riconfigurare un meccanismo di rinnovo automatico non più consentito.

Le richiamate sentenze sono state accolte con grande preoccupazione da parte della Categoria per le durissime ripercussioni su un settore costretto già da tempo ad operare in un contesto di precarietà insostenibile, aggravato anche dalla crisi pandemica.

Confartigianato sta valutando tutte le possibili azioni nei confronti degli interlocutori politico-istituzionali affinché si riapra un confronto immediato con la Categoria volto a definire il nuovo quadro di regole per disciplinare le concessioni demaniali marittime, in grado di contemperare l’esigenza di rispettare i principi comunitari con la salvaguardia del comparto, di ristabilire formule alternative di tutela, in sostituzione del meccanismo di rinnovo automatico abrogato, che consentano di accompagnare le imprese balneari nella fase di evidenza pubblica e di garantirne la prosecuzione dell’attività strategica per l’economia del nostro Paese e quale servizio a valenza sociale a beneficio della collettività.

L’azione di Confartigianato punterà innanzitutto sul riconoscimento del valore di mercato dell’impresa balneare, non solo in termini di investimenti, ma quale patrimonio di eccellenza, professionalità e peculiarità che qualifica e contraddistingue il sistema turistico italiano e garantisce un elevato standard di servizio che altrimenti rischierebbe di impoverirsi.

Indietro