Italia 1° in Ue per imprenditoria femminile

Italia 1° in Ue per imprenditoria femminile

I numeri delle Marche

  • 07/03/2022

Nelle Marche sono 38.291 le imprese femminili registrate, il 23,1% del totale delle imprese; di queste, 3.512 sono imprese femminili giovanili (il 9,2% delle imprese femminili totali e il 29,2% del totale imprese giovanili) e 4.725 sono imprese femminili a conduzione straniera (il 12,3% delle imprese femminili totali e il 28,7 del totale imprese a conduzione straniera). Inoltre, sono 8.491 le imprese artigiane femminili della regione, che rappresentano il 22,2% delle imprese femminili marchigiane e il 19,8% del totale delle imprese artigiane. 

La Presidente di Donne Impresa Confartigianato Marche Katia Sdrubolini, rimarca come siano ancora molti  gli ostacoli che impediscono alle donne di esprimere la loro vocazione imprenditoriale. Il sostegno all’imprenditoria femminile diventa quindi strategico per raggiungere il pieno empowerment femminile anche nel contesto lavorativo, contribuendo allo sviluppo equo e sostenibile del nostro Paese. Per conseguire questo obiettivo bisogna agire su diverse leve, anche sugli aspetti fiscali e contributivi a favore di imprese che consentirebbero di favorire la costruzione di un terreno fertile per lo sviluppo imprenditoriale femminile, nonché la promozione di forme di conciliazione vita-lavoro e di welfare territoriale.

Per questo, prosegue Barbara Tacconelli responsabile del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Marche, il contributo femminile all’economia deve essere sostenuto con l’introduzione di misure idonee e l’assoluta necessità di puntare alla semplicità e alla rapidità nell’attuazione per sostenere le imprese, verificando l’efficacia degli interventi già messi in campo e facendo tesoro delle buone pratiche.

L’analisi degli ultimi dati nazionali del mercato del lavoro evidenzia un recupero nel corso dell’autunno dell’occupazione femminile che, nell’arco dei 23 mesi di pandemia, porta le occupate donne a gennaio 2022 su un livello inferiore dello 0,8% rispetto ai livelli pre-crisi di febbraio 2020, facendo meglio degli uomini (-1,0%). Il tasso di occupazione tra febbraio 2020 e gennaio 2022 sale di 0,2 punti, tutto dovuto alla componente femminile (+0,4 punti), mentre rimane stazionario quello maschile.

Nell’arco degli ultimi sei mesi il numero di occupati è salita dello 0,3%, combinazione di un aumento dello 0,6% delle donne occupate a fronte del sostanziale ristagno (+0,1%) rilevato per gli uomini.

Rimane in forte difficoltà il lavoro indipendente, su cui grava l’intero peso della crisi dell’occupazione, con una più marcata accentuazione per la componente femminile: sugli ultimi dati disponibili al terzo trimestre 2021 l’occupazione indipendente femminile scende del 7,8% rispetto allo stesso periodo del 2019, a fronte del calo del 6,1% della componente maschile. L’analisi dei dati dell’indagine dell’Istat sul fatturato dei servizi pubblicati la scorsa settimana evidenzia che a fronte del recupero (+0,5%) nel 2021 dei livelli pre-pandemia del 2019, alcuni settori sono in ritardo e quelli più marcati si registrano per i settori di ristorazione, alloggio, servizi viaggio (-31,6%) con la quota più elevata di imprenditoria femminile.

Italia 1° paese in UE per imprenditrici e lavoratrici autonome – L’Italia è più esposta alla crisi del lavoro indipendente: nel confronto europeo su dati Eurostat nel nostro Paese si contano 1,4 milioni di lavoratrici indipendenti, prima economia dell’Unione a 27 per imprenditoria femminile davanti a 1,2 milioni indipendenti donne della Francia e a 1,0 milioni di Germania e Spagna.

Il quadro territoriale dell’imprenditoria femminile – La complessa fase congiunturale in corso coinvolge, a fine 2021, 1.342.703 imprese a conduzione femminile che rappresentano il 22,1% del totale delle imprese, di cui 219.198 imprese artigiane femminili, che rappresentano il 17,0% del totale delle imprese artigiane ed il 16,3% delle imprese femminili. 


Imprenditrici e lavoratrici autonome nei paesi dell’UE a 27

II trimestre 2021, valori assoluti in migliaia, 15 anni e oltre. Indipendenti al netto delle coadiuvanti familiari – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


Occupati e tasso di occupazione per genere nei 23 mesi della pandemia

febbraio 2020-gennaio 2022, dati destagionalizzati -Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


Occupati per genere nei 23 mesi della pandemia

febbraio 2020-gennaio 2022, febbraio 2020=100, dati destagionalizzati – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


Dinamica del fatturato dei servizi su pre-crisi: dettaglio settoriale

Anno 2021. Variazione % su 2019. Dati grezzi – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat


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