Credito di imposta sisma

Credito di imposta sisma

Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in pressing: “Urgente rendere operativa la misura”

  • 18/02/2022

Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo continua a tenere alta l’attenzione sulla misura del Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nel cratere sismico, in quanto, seppur normativamente prevista, risulta tuttora non operativa.

Infatti, come è noto, la Legge n. 106 del 23 luglio 2021 di conversione del Decreto-legge c.d.”Sostegni bis” n. 73/2021 aveva disposto la proroga al 31 dicembre 2021 del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali effettuati dalle imprese localizzate nei Comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, colpiti dagli eventi sismici del 2016. L’operatività dell’incentivo era però subordinata ad un’autorizzazione della Commissione Europea che è stata concessa il 6 aprile 2018 ed è scaduta il 31 dicembre 2020. Affinché la misura venisse nuovamente prorogata per il 2021, sarebbe stata necessaria un’ulteriore autorizzazione da parte della Commissione Europea che però non è intervenuta.

Da qui l’unanime richiesta da parte di migliaia di imprese e Associazioni di categoria che hanno, a più riprese, sottolineato l’urgenza di una tempestiva attuazione della misura, superando tale impasse. Forte, si ribadisce, è stata l’azione dell’Associazione di categoria nel richiedere l’immediata attuazione della misura che ha di fatto paralizzato gli investimenti di gran parte del tessuto produttivo dell’area cratere.

Per comprendere quanto strategica sia la misura in questione, basta evidenziare che la stessa si sostanzia in un recupero fiscale, pari al 45% delle spese sostenute dalle imprese nell’acquisto di beni strumentali (macchinari, impianti, attrezzature) funzionali alla propria attività produttiva. Tale credito può essere portato in compensazione con tutte le tipologie di imposte (es. Iva, contributi ecc…) e di fatto, dunque, l’aiuto rappresenta un significativo risparmio in termini di esborso fiscale.

L’appetibilità del credito d’imposta sisma deriva certamente dal fatto che la stessa rappresenta una misura “a maglie larghe”: anzitutto perché si rivolge alla quasi totalità dei comparti produttivi, fatta eccezione per alcuni settori (acquacoltura, agricoltura e pesca, industria carbonifera, trasporti, settore assicurativo e creditizio). Inoltre, a differenza di altre misure agevolative, tale credito d’imposta non soggiace alle pesanti limitazioni derivanti dalla previsione di una soglia minima di investimento, né tanto meno dalla previsione dell’attribuzione di punteggi e dunque da un’ammissibilità a graduatoria. Infine, altro motivo che evidenzia l’incredibile potenza della misura è la sua immediata fruibilità, dal momento che l’impresa istante, nell’arco di dieci giorni dall’invio della domanda, ottiene da parte dell’Agenzia delle Entrate l’esito di accettazione con possibilità di fruizione del credito a partire dal quinto giorno successivo alla notifica.

Questa è evidentemente una misura largamente popolare, capace di intercettare l’interesse di un bacino estremamente ampio del tessuto produttivo e includere progettualità di investimento di varia tipologia ed entità.

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