Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze

Sulla ripartizione delle risorse del PNRR e per l’attuazione finanziaria del piano.

  • 10/09/2021

Nei giorni scorsi è stato adottato – ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – il previsto Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che darà il via all’attuazione finanziaria del PNRR e a cui dovranno attenersi tutti i centri di spesa. In sintesi, i numeri chiave del provvedimento sono i seguenti:


Nel merito, il decreto detta le modalità procedurali e informatiche attraverso le quali le singole amministrazioni dovranno trasmettere i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti e il raggiungimento dei connessi traguardi e obiettivi al fine della presentazione delle richieste di pagamento a Bruxelles. Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea vigente in materia di appalti, le singole Amministrazioni dovranno poi adottare i relativi provvedimenti, ivi compresi quelli relativi all’individuazione dei soggetti attuatori. Le risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi sono assegnate alle singole Amministrazioni titolari degli interventi sulla base delle indicazioni della tabella A. Come riportato in Fig. 1, nella tabella per ciascun intervento sono imputate le relative risorse finanziarie che concorrono a realizzare i traguardi (milestone) e gli obiettivi (target) definiti e concordati con le Istituzioni comunitarie e parte integrante della decisione di esecuzione del Consiglio relativa all’approvazione della valutazione del Piano per la Ripresa e la Resilienza dell’Italia.

In particolare, oltre al totale delle risorse assegnate, dalla tabella è possibile rilevare gli elementi ricognitivi delle singole misure (che sarà poi possibile monitorare nell’apposita piattaforma realizzata dal MEF) e la ripartizione delle stesse risorse in “progetti in essere”, “nuovi progetti” e “progetti assegnati al Fondo Sociale di Coesione”.


L’allegato 2 del decreto, in Tabella B (Fig. 2) spiega come funzionerà il rilascio delle rate di rimborso e anche gli importi delle singole rate semestrali da parte della Commissione europea, da cui è possibile ricavare, per singolo intervento, la data di ultimazione e di rendicontazione degli stessi (prima colonna). Alla fine di ogni semestre, a partire dal 31 dicembre 2021, infatti, è prevista la richiesta a Bruxelles di una rata di rimborso che sarà condizionata al raggiungimento dei traguardi (milestone) e degli obiettivi (target). Le rate più consistenti saranno quelle dei primi due semestri (24.138 milioni circa) mentre un altro picco sarà al 31 dicembre 2024 con una rata di 21.264 milioni.

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