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ISEE 2023 ai blocchi di partenza

  • 16/01/2023

Il 31 dicembre sono scadute tutte le certificazioni ISEE rilasciate nel 2022. Stiamo parlando non solo dell’ISEE ordinario, ma anche di tutti gli altri indicatori ad esso collegati e, quindi, dell’ISEE per minori, di quello per l’università (ISEU), per le prestazioni socio-sanitarie e finanche dell’ISEE corrente. A partire dal 1° gennaio le nuove ISEE 2023 dovranno fare riferimento alla situazione reddituale del 2021 e a quella patrimoniale (mobiliare ed immobiliare) esistente al 31 dicembre 2021. E’ importante ricordare che coloro che stanno percependo prestazioni assistenziali o agevolazioni economiche vincolate all’ISEE devono ricordarsi di aggiornare questo indicatore per il 2023 presentando una nuova DSU, al fine di poter continuare a percepire il beneficio. Ad esempio, per i percettori del reddito/pensione di cittadinanza la scadenza è il 31 gennaio, mentre per chi riceve l’Assegno Unico Universale (ex Assegni familiari) l’aggiornamento dell’ISEE va fatto entro il 28 febbraio. Chi ritiene più favorevole una ISEE che faccia riferimento ad una situazione reddituale più recente (ultimi dodici mesi) può chiedere l’Attestazione dell’ISEE corrente che, a partire dal mese di Aprile, può coinvolgere anche il patrimonio da riferirsi al 31 dicembre 2022 anziché al 2021. E’ importante prendere sempre visione della documentazione necessaria per la individuazione dei dati corretti da far calcolare nell’ISEE poiché, essendo la maggior parte di essi autocertificati dal dichiarante nella DSU, in caso errore, il cittadino potrebbe essere perseguito per false dichiarazioni. Gli sportelli territoriali del CAAF Confartigianato sono a disposizione per offrire ogni consulenza sulla materia e gestire, per conto dell’assistito, ogni fase della procedura ISEE.

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